Pubblicato da: Edelweiss CAI | 04/07/2013

Diario del trekking in Lucania: prima puntata

Ci fa molto piacere pubblicare il diario che Amalia e Gianpiero hanno tenuto durante il trekking in Lucania nella settimana 1-8 giugno 2003. Eccovi la prima puntata.

Sabato 1 giugno 2013

Ritrovo a Milano Porta Garibaldi alle 8. Partenza con Italo alle 8.28 in prima classe.

Arrivo puntuale a Salerno. Piove. Ci accompagnano al pullman Mimmo di Naturaliter, Pasquale, il suo aiuto, ed Emanuele Pisarra, la guida, che già ci accompagnò al trekking del Pollino del 1993.

Certosa di San Lorenzo

Durante il viaggio Emanuele parla di fasti e nefasti politici lucani e della ricchezza d’acqua e di petrolio della regione. Ci fermiamo a Padula per la visita alla Certosa di San Lorenzo.

La costruzione iniziata nel 1306 su iniziativa dei Sanseverino si protrasse fino al 1700, occupando ben 52000 m2. Durante il periodo napoleonico la certosa e in particolare la ricchissima biblioteca furono spogliate. Ritornati i frati, vi rimasero fino al 1866, quando l’ordine abbandonò la certosa. Divenuta monumento nazionale, la certosa rimase in condizioni di abbandono, e fu utilizzata anche come campo di prigionia durante le due guerre mondiali, fino al 1982 quando fu affidata alla Soprintendenza per i beni ambientali ed artistici di Salerno che si dedicò con molta decisione ai restauri della Certosa. Dal 1992 è patrimonio dell’ Unesco.

Visitiamo in successione la parte bassa, parte operativa dove lavoravano i conversi e la parte alta, la zona di clausura dei padri. Interessanti la chiesa con i due cori dei conversi e dei padri, il refettorio ed il grande chiostro cinquecentesco attorno al quale c’erano le celle (vere abitazioni) dei padri. La guida si sofferma in particolare sulla vita della Certosa nel ‘600 – ‘700 quando vi erano destinati controvoglia i figli minori di famiglie nobili.

Certosa di San Lorenzo

Dopo un’occhiata allo scenografico scalone che univa i due livelli del chiostro torniamo al pullman sotto la pioggia battente che ci accompagnerà fino a Castrocucco di Maratea. Durante il viaggio compare fra le nuvole basse l’abitato di Rivello scenograficamente disposto sulla montagna che digrada nella valle del Noce.

All’Hotel La Tana di Castrocucco siamo sistemati al 1° piano in una mansarda carina e con bella vista sul mare lontano circa un Km. Cena di mare.


Foto di Cristina dall’album Trekking Basilicata 1-8 giugno 2013.

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