Pubblicato da: Licia | 08/10/2012

Buon appetito con lo sci di fondo!

Martedì 9 ottobre in sede Edelweiss CAI c’è la serata di presentazione del corso di sci di fondo escursionismo 2012-2013 e fra poco più di un mese, come da programma, ci sarà la prima uscita sulla neve.

Non vedo l’ora di tornare sulle piste, non solo per il divertimento, i panorami bellissimi e l’ottima compagnia ma anche per le pause pranzo, essenziali (!!) per ripristinare le calorie consumate sciando: è difficile quantificare quante calorie si consumino ma, come dicevamo qui, gli esperti sembrano concordare che siano almeno 400 all’ora.

Vi propongo allora qualche assaggio dal menu del fondista. 🙂

minestra orzo (Val Passiria)In testa alla mia classifica ci sono sicuramente le specialità dell’Alto Adige, a partire dai canederli, che qualche anno fa abbiamo avuto modo di apprezzare, letteralmente in tutte le salse, alla Maratona dei Canederli in Val Casies.

Chi mi conosce sa che ho un debole per la Gerste(n)suppe o minestra d’orzo. Buonissima quella dell’Hotel Ritsch (centro fondo) all’Alpe di Siusi, località dove Edelweiss CAI ha programmato l’ultimo fine settimana di marzo 2013. Nella foto, l’insolita presentazione in barattolo della minestra d’orzo del Maso Lazins di Plan in Val Passiria.

pranzo Franco ZaglioI soci Edelweiss apprezzano molto anche i piatti freddi a base di affettati, serviti su tagliere di legno.

Immancabile lo speck e i cetriolini sottaceto, mentre gli altri ingredienti e la presentazione variano a seconda del luogo.

L’accompagnamento ideale è la birra (ma non chiedetemi dettagli perché sono astemia!).

torta yoghurt e lamponiDavvero buoni i dolci altoatesini, a cominciare dallo strudel, la cui preparazione può variare molto da una località all’altra. Anche le torte sono ottime, di solito di produzione casalinga, e le porzioni sono sempre decisamente abbondanti.

Nella foto, una fetta di una torta, davvero deliziosa, allo yoghurt “delle nostre mucche” e lamponi.

Una specialità che non manca mai né in Alto Adige né in Austria è il Kaiserschmarrn, un particolare tipo di frittata dolce con marmellata di mirtilli rossi:

Kaiserschmarrn

In Val Sarentino invece abbiamo gustato l’amore caldo.

Anche in Trentino si trovano alcune di queste specialità e altre invece locali, accompagnate dall’immancabile polenta. Tutti i soci Edelweiss che negli anni scorsi hanno partecipato alle Feste in baita al Passo Rolle sicuramente ricordano le scorpacciate non solo di polenta ma anche di salsicce, salumi, formaggi e strudel, annaffiati da vino e qualche bicchierino di grappa.

paiolo di polenta al Passo Rolle Paiolo di polenta fumante alla Baita Venegia (Passo Rolle).

Nella foto sotto, un dettaglio con polenta e gulasch “alla trentina” e l’immancabile vino rosso.

 polenta e gulasch

All’estero la cucina non è all’altezza di quella italiana ma perlomeno in Austria si difendono con i salumi (e i crauti), come si può vedere in questo piatto ordinato da un fondista Edelweiss nei dintorni di Seefeld:

pranzo Seefeld

In Francia sono sicuramente ottimi i formaggi e c’è chi apprezza la tartiflette (non io!) ma, per quel che mi riguarda, stenderei il proverbiale pietoso velo sulla cucina francese, perlomeno quella offerta nelle località di sci nordico.

Anche la cucina svizzera non mi pare particolarmente memorabile, però forse cambierei idea se anch’io, come è successo ad alcuni amici fondisti, vedessi un menu che propone la minestra d’orso. 😉

Licia
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Cosa ne pensate? Quali sono i vostri “piatti del fondista” preferiti? Fatecelo sapere aggiungendo un commento qui sotto nella casella grande, quindi inserendo un indirizzo email (che non sarà visibile) nella prima casella più piccola che apparirà subito sotto e il vostro nome nella seconda (non occorre compilare la terza).


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Vedi anche: chicche linguistiche dei menu altoatesini e i miei Ricordi del corso di sci di fondo.
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Responses

  1. Gustoso questo articolo 😀
    A me in Alto Adige piacciono molto anche gli Spätzle, che sono gli gnocchetti verdi fatti con gli spinaci.

  2. Bene ! Non vediamo l’ora di ricominciare con la nuova stagione invernale,
    L’articolo è bellissimo, penso anche sia apprezzato da tutti i fondisti che si ritrovano nei bivacchi e rifugi di meta’ sciata e anche secondo me l’Alto Adige è inimitabile.

  3. Lo sci non e’ male, ma lo sgagno e’ sempre lo sgnagno! Ovunque tu vada ( eccetto CH) trovi sempre un particolare sapore che ti fa rendere conto del perche’ tu ti sia svegliato presto per andare a far fatica!

    P.S. I miei piatti preferiti sono quelli ……….. Pieni!


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