Pubblicato da: Edelweiss CAI | 02/07/2012

Le ciclabili dei laghi di Varese e Comabbio

AthosSabato 23 giugno, ultima scampagnata in bici prima delle vacanze, e per non smentirci la giornata inizia tra frizzi e lazzi di Athos che dopo aver bevuto il caffè si presenta con una nuova capigliatura…

La giornata è afosa ed il cielo un po’ bigio, ma non per molto, anche se fortunatamente il sole sarà un po’ velato per tutto il giorno!

Iniziamo a pedalare lungo il lago di Varese che presto però abbandoniamo per dirigerci lungo la strada sterrata che costeggia la Palude Brabbia e che ci porterà al Lago di Comabbio.

Arrivati al lago iniziamo a percorrere la ciclabile in senso orario, ciò ci eviterà di percorrere il km di statale dove non c’è la ciclabile per evitare pericolosi attraversamenti della statale.

ninfee

Lungo il lago veniamo subito colpiti dalla bella vegetazione acquatica dove spiccano le ninfee bianche e rosa.

Il panorama è molto ampio, il percorso piacevole caratterizzato da divertenti e brevi saliscendi. Giunti a Marcallo la pista prosegue lungo una strada secondaria allontanandosi un po’ dal lago, ma non per molto in quanto ben presto raggiungiamo la bella passerella in legno sul lago che ci riporta a Ternate.

passerella in legno

Concluso il giro del lago ritorniamo nuovamente a pedalare lungo il percorso di collegamento ed a questo punto che interviene Claudio, il nostro esperto naturalista, che ci affascina con i suoi racconti sugli uccelli che popolano la palude, ci parla della necessità di conservare le paludi indispensabili alla migrazione degli uccelli ecc…. Quando viene a pedalare con noi , Claudio riesce sempre a dare all’uscita quel qualcosa i più per renderla più interessante.  Grazie Claudio…..vieni più spesso!

028  laghi varese e comabbio

Ritorniamo sul lago di Varese e via in direzione di Alzate, la ciclabile è un po’ lontana dal lago, entra ed esce dal bosco. Cominciamo a sentire un languorino e decidiamo di fermarci al Lido di Schiranna per uno spuntino, ma appena decidiamo di ripartire Alessandra si ritrova con la gomma a terra per cui il nostro team "del buco" si mette subito all’opera e in men che non si dica si riparte.

Chiostro di Voltorre

La ciclabile costeggia a tratti la statale ed a tratti il lago, il caldo comincia ad essere un pochino fastidioso, ma prima di arrivare a Gavirate, per chiudere il nostro giro è doverosa una sosta al Chiostro di Voltorre (sec. XII), dove il nostro numeroso gruppo viene notato dal campanaro che molto gentilmente ci fa entrare nel campanile facendoci un elenco dettagliato di quante volte in una settimana vengono suonate le campane e raccontandoci qualche aneddoto.

Mancano ormai solo un paio di km alla meta ed in breve raggiungiamo Gavirate.

Ciao a tutti ed arrivederci alla prossima scampagnata.

Cristina

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