Pubblicato da: Enzo | 24/07/2010

Emozioni islandesi 11 – Doccia fredda e bagno caldo

Asbyrgi Iniziando a rientrare dalle estreme coste settentrionali verso Akureyri, una prima sosta d’obbligo è al canyon di Ásbyrgi, una formazione rocciosa a ferro di cavallo originata da antiche erosioni glaciali, lunga circa 3,5 km.

Grazie  al suo microclima, racchiude un’oasi popolata da miriadi di uccelli che nidificano su belle pareti rupestri e in una foresta di betulle, tra laghetti e ruscelli.

Dopo Ásbyrgi ci portiamo all’imponente cascata Dettifoss, con un percorso che arriva fino al bordo. La cascata è parte di una serie di salti sul grande fiume Jökulsá á Fjöllum, già incontrato nel ritorno da Askja, è larga 100 m e ha un salto di 44 m.

Dettifoss

Jardbodin Siamo ormai abbastanza “umidi” per correre verso la grande area geotermale di Hverarönd e le solfatare di Namaskard, fino alle lave del Krafla.

Prima, però, ci aspetta una salutare immersione nella piscina calda Jarðböðin nei pressi di Mývatn: un enorme bacino di 3,5 milioni di litri di acqua con una temperatura che può variare tra i 36°C e i 40°C.

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Responses

  1. Che bell’itinerario, il vostro. Il mio è stato più ‘ridotto’ perché metà del viaggio è stato dedicato a un trekking, comunque davvero emozionante e indimenticabile.

    Come dicevo di là, sul mio blog, è incredibile la varietà di paesaggi e di emozioni che si possono vivere in un’isola così piccola.

  2. Grazie Patrick, e complimenti per le tue foto dell’Islanda, davvero molto belle.


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