Pubblicato da: Enzo | 23/07/2010

Emozioni islandesi 10 – La costa dei relitti

il bus “impiantato” nel tentativo di raggiungere il faro di Hraunhafnartangi, che si può raggiungere solo a piedi Impressionante, per chi giunge sulla costa nord dell’Islanda, lambita dal Circolo Polare Artico, la quantità dei relitti spiaggiati dalle correnti atlantiche e del Mar Glaciale Artico, non solo brandelli di reti, galleggianti e forse anche resti di naufragi, ma anche principalmente tronchi grezzi o semi-lavorati, imbiancati dalla salsedine e sfuggiti, si dice, alle ingenti fluitazioni per il trasporto di legname dalle foreste ai porti, operate in Canada o anche in Siberia.

Questi relitti sono per gli islandesi addirittura una risorsa economica, in un paese privo di foreste (solo l’1% del territorio produce stentate betulle e qualche conifera), infatti li marchiano per assicurarsene la proprietà e poi li lavorano in falegnameria, principalmente per infissi e arredi, mentre tutto il resto viene importato.

tra i relitti sulla spiaggia presso il faro di Hraunhafnartangi, sullo sfondo

Forse in queste insenature giunsero anche i vichinghi, portandovi certamente i cavalli, oltre che pecore e bovini, e lasciando tradizioni e ricordi che ancor oggi si tramandano non solo con le celebri saghe, che molto ci svelano degli antichi abitanti, ma anche in feste popolari: altrimenti come spieghereste questi espressivi pupazzi campestri che incontriamo lungo il percorso?

 pupazzi islandesi  pupazzi islandesi

Secondo alcuni locali siamo in una zona infestata dai fantasmi, e gli spaventapasseri vestiti a festa… servono per tenerli lontani!

Enzo


Vedi anche: altri post della serie Emozioni islandesi.
….

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Responses

  1. Questi “spaventapasseri” mi hanno fatto venire in mente un video del gruppo islandese Sigur Rós, dove si vedono pupazzi colorati che contrastano con paesaggi cupi tipicamente islandesi ma non per questo meno affascinanti:

  2. Adesso mi è più chiaro da dove potrebbero venire i grossi tronchi che anch’io ho potuto vedere spiaggiati sulle coste del nord dell’Islanda.

    Che meraviglia questi post, e quanti ricordi!
    Sono stata due volte in Islanda, ma meriterebbe altri viaggi, soprattutto per scoprire le bellezze dell’interno. Mi mancano. Ma prima o poi rimedierò…
    Miriam

  3. Ciao Maya, forse solo chi ci è stato può capire la magia dell’Islanda 🙂


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