Pubblicato da: Enzo | 20/07/2010

Emozioni islandesi 5 – La riscossa

Dopo l’eruzione del famigerato Eyjafjallajökull (ne avevamo parlato varie volte qui nel blog), e la sciagurata campagna di stampa sui presunti pericoli, l’Islanda ha rischiato veramente di essere una terra bruciata per il turismo.

e-card dal sito Inspired by IcelandIl 3 giugno una eccezionale campagna promozionale condotta su tutti i mezzi di comunicazione ha ribaltato l’immagine dell’Islanda nel mondo (o perlomeno di quella parte che si informa e viene adeguatamente informata).

Vi do alcuni esempi dell’appello islandese. L’Islanda in prima persona dice:

foto dal sito inspiredbyiceland.com Halló, my name is Iceland.

I am an island, full of mountains and glaciers and hot water and sheep and other things. And also many nice Icelandic people, who like to make music, and who are sometimes cold.

I have heard that many people use this Internet to make friends, and to talk about themselves. So I decided to do that, too. I stay put in the North-Atlantic, but you can also find me here:

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Inoltre troverete un filmato molto accattivante su YouTube: c’è tutto, dai bellissimi maglioni islandesi ai paesaggi che stiamo descrivendo nel racconto del nostro viaggio. Come accompagnamento musicale al video, Jungle Drum di Emilíana Torrini, la cantante islandese dal nome italiano:

Enzo

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Responses

  1. I vostri racconti di viaggio sono belli ma le affermazioni che fate in questo post non sono corrette. Le ceneri del vulcano sono molto pericolose e ci potranno essere gravi problemi per la salute degli ABITANTI DEL LUOGO, soprattutto a lungo termine, ma “per fortuna” la zona colpita è piccola e poco popolata, così I TURISTI possono ignorare il problema.

    Da Wikipedia:

    Campioni di cenere vulcanica, raccolte nelle vicinanze dell’eruzione, mostrarono una concentrazione di fluoruri solubili in acqua, pari ad un terzo di quelli mediamente riscontrati nell’eruzione di Hekla, con un valore medio di 104 milligrammi per chilogrammo di cenere. L’agricoltura è molto importante in questa regione dell’Islanda e gli allevatori residenti nelle vicinanze del vulcano sono stati messi in guardia dal non usare le acque dei pozzi e dei fiumi a seguito dell’elevata concentrazione di fluoruri che può avere pesanti problemi sui reni e sul fegato del bestiame (particolarmente sulle pecore).

    L’avvelenamento da fluoro può iniziare da una dieta con contenuto di fluoro di 25 ppm. A 250 ppm la morte può verificarsi entro pochi giorni. Nel 1783, il 79% delle pecore d’Islanda vennero uccise, probabilmente a causa dei fluoruri immessi nell’atmosfera a causa dell’eruzione del Lakagígar. Le ceneri dell’attuale eruzione di Eyjafjallajökull, contengono un terzo della concentrazione media dell’eruzione di Hekla, con un valore medio di 104 milligrammi di fluoruri per chilogrammo di cenere. Una diffusione su larga scala di anidride solforosa (SO2) nell’atmosfera, pone potenziali rischi per la salute.

    http://it.wikipedia.org/wiki/Eruzione_dell_Eyjafjöll_del_2010#Effetti_ambientali_nel_lungo_periodo

    • Grazie Enrico per il tuo intervento, anche noi prima di partire eravamo perplessi sui pericoli che avremmo potuto incontrare, sulla base di quanto si leggeva. Nessuno però aveva scritto che il potenziale pericolo era limitato ad una zona intorno ai 10 km intorno al vulcano, che i turisti possono benissimo evitare. I locali poi, hanno preso le opportune misure tenendo il bestiame al coperto per evitare pascoli inquinati, e sono molto ben informati ed esperti per queste situazioni. Nell’immediato anche le polveri sottili sollevate dal vento potevano creare problemi, ma le abbondanti piogge in un mese hanno ridotto questo effetto. Quello che è rimasto dopo tanto trambusto, è che il turismo islandese ha subìto un crollo e sta riprendendo molto lentamente, a causa di esagerazioni “mediatiche” che si preoccupano più dei titoli di prima pagina, che di una corretta informazione. Questo è ciò di cui sono convinto e che ho inteso sostenere. Grazie comunque per l’attenzione, ci fa sempre molto piacere che qualcuno ci segua.
      Enzo

  2. Gentile staff, voglio farvi i miei complimenti per l’articolo. Sono un appassionato viaggiatore che ha avuto la fortuna di visitare l’Islanda.
    Dal ritorno delle vacanze io con un gruppo di amici abbiamo allestito un sito web http://www.viaggioinislanda.it completamente dedicato a coloro che vogliono conoscere questa meravigliosa isola.
    Un cordiali saluto. Maurizio


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