Pubblicato da: Enzo | 14/07/2010

Emozioni islandesi 4 – Avventure in bus

il bus Nella nostra avventura ci ha accompagnati un bus “tutto terreno” od “off roads”, 40 posti ma un po’ anomalo, più stretto del solito, con una carrozzeria dalla coda rialzata, montata su un camion a otto marce Mercedes, e resa stagna fino a un metro e mezzo a prova di guado. Non è un anfibio da sbarco ma ci assomiglia un po’, perfetto sugli sterrati  e sulle piste desertiche (50% dei 2600 km percorsi), arriva al limite massimo dei 95 km/h su asfalto.

Il bus era completato da Siggi, autista silenzioso che da trent’anni conosce tutte le piste e gli anfratti di questo immenso territorio (grande un terzo dell’Italia).

Lo abbiamo visto all’opera non solo nei numerosi guadi e rampe impervie ma soprattutto nella 4ª tappa, quando a un ponte il salvataggiovediamo un’auto semisommersa nel mezzo di un veloce fiume, con un ragazzo riuscito ad arrampicarsi sul tetto: Siggi blocca il bus, tira fuori dal ripostiglio una gomena (sì, quelle grosse corde per l’attracco delle navi da 10 cm e lunga una decina di metri), dal ponte la lancia sul filo della corrente (nota: la gomena in canapa galleggia, non così semplice con altri cavi) e rende facile la presa e il recupero a riva del malcapitato che si era addormentato alla guida.

Enzo
paesaggio islandese

Vedi anche: Emozioni islandesi 1, 2 e 3 e altri post con il tag Islanda.

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Responses

  1. questo blog è splendido!
    foto comprese

    Saluti!

    Adam


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