Pubblicato da: Licia | 30/04/2010

Cucina canaria: papas, mojos, conejo y… cilantro

Prima di partire per Tenerife, un’amica spagnola mi aveva avvertita che la cucina canaria non è granché, perlomeno non se giudicata secondo gli standard italiani.

In realtà abbiamo mangiato decentemente, senza però trovare alcun piatto canario particolarmente memorabile. Tre cose che ci sono rimaste in mente:

  • papas arrugadas con mojo picón - foto en.wikipedia.org/wiki/File:Papasarrugadas.jpgpapas arrugadas, patate bollite con la loro buccia in acqua molto salata, il che le rendeva “rughose” (arrugadas) e particolarmente gustose; erano il contorno fisso sia ai piatti di pesce che di carne;
  • mojos, salsine da accompagnare alle patate ma anche alle altre pietanze. Non mancava mai quella rossa, con peperoni, peperoncino e cumino, per la carne, e quella verde, con coriandolo* e aglio, per il pesce;
  • conejo en salmorejo, coniglio marinato in vino, aceto, aglio e spezie varie e quindi cotto a fuoco lento in padella con olio e la marinata fatta restringere un po’ alla volta; si vedeva sul menu di praticamente tutti i ristoranti.

Lascio ad altri i commenti sul vino, visto che io sono astemia, però alla Bodega Reverón a Vilaflor sono stata convinta ad assaggiare un vino bianco biologico e devo dire che l’ho trovato buonissimo anch’io!

Molto apprezzata anche la paella dell’ultima sera:

Orbe, la cameriera del ristorante Casa Amedeo di Playa San Juan, alle prese con l'enorme paella preparata per il gruppo Edelweiss CAI

* A proposito di mojo verde, al mio tavolo lunga discussione se coriandolo e cilantro fossero la stessa cosa: la risposta è affermativa, cilantro è la parola usata in spagnolo e anche in inglese americano. Nessuno di noi sembrava apprezzare particolarmente questo ingrediente, ma a quanto pare non siamo gli unici: un articolo che ho letto recentemente (qui, in inglese) conferma che il coriandolo è amatissimo in Asia e America Latina, mentre in Europa e in tutte le culture a cui è estraneo c’è un’avversione istintiva al suo odore perché è conferito dalle stesse molecole (aldeidi) che si trovano in certi saponi e nelle secrezioni prodotte dalle cimici, tanto che si fa risalire l’etimologia di coriandolo al greco antico κόρις che vuol proprio dire cimice!

Vedi anche: altri post che parlano di Tenerife. Il prossimo sarà Roulette russa con i “pimientos de Padrón”!

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Responses

  1. buona la paella quando la fate ancora?


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