Pubblicato da: Enzo | 11/06/2009

Emigranti ed immigrati

Siamo a Riace, il borgo noto perché nel mare antistante (a 10 km più a valle ) nel 1972 furono ritrovate le 2 splendide statue in bronzo dette di Riace (e che vedremo l’ultimo giorno al museo di Reggio).

Ma siamo qui ospitati in numerose case, abbandonate dai tanti emigranti degli scorsi decenni, poi, una decinaIMG_0085 di anni  fa, ristrutturate a cura di una cooperativa di volontariato solidale, e destinate all’accoglienza di immigrati rifugiati che decidano di iniziare una nuova vita in un progetto di integrazione e di rivitalizzazione del borgo,altrimenti destinato all’estinzione.

La sistemazione dei “trekkisti” nelle case di Riace

All’inizio sbarcarono i Curdi, oggi c’è un iracheno che fa il vasaio, altre donIMG_0109ne islamiche sono impegnate nella tessitura e in altri laboratori, fiorisce un artigianato che attira visitatori ed ha innescato un circolo virtuoso.

IMG_0115

La Taverna di Donna Rosa, della stessa cooperativa, propone dei piatti della tradizione, con antipasti di altri tempi e pasta rigorosamente lavorata a mano, e di cui ci ricorderemo a lungo.

  Enzo

Vedi anche: altri post sull’accoglienza dei rifugiati a Riace.

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