A richiesta, ecco la foto della fontana dell’amore di Gallicianò (fare clic sull’immagine a lato per vederla ingrandita).
In alto a sinistra c’è l’iscrizione CANNALO TIS AGAPI, appunto fontana dell’amore: come fa notare Viviana di Camminarelento, si tratta di amore agape (e non di amore eros). A destra invece il nome in caratteri greci.
A Gallicianò si possono vedere ovunque cartelli bilingui e i nomi delle strade, come a Bova, sono scritti anche con l’alfabeto greco.
Il grecanico, il dialetto neogreco locale, si scrive con l’alfabeto latino ma nella zona grecanica ci sono vari programmi di scambio e gemellaggio con la Grecia e parecchie persone frequentano i corsi di greco moderno: anche questo è un modo per rafforzare le proprie radici e tradizioni e dare un benvenuto ai visitatori.
Maggiori informazioni sull’area grecanica e sul grecanico, con riferimenti bibliografici, nei commenti qui sotto.

Tutto questo è molto interessante per me che insegno greco antico!
Prima o poi verrò a Gallicianò e nella zona del grecanico!
Da: Maria Antonella Perrotta su 08/04/2010
alle 08:45
La presenza di una esperta certamente arricchirebbe le nostre conoscenze!
Ci segua sul sito http://www.edelweisscai.it per conoscere tutti i nostri programmi, e sul blog. Grazie
Enzo
(responsabile Edelweiss per il trekking Aspromonte)
Da: enzo su 11/04/2010
alle 12:52
L’Aspromonte grecanico è una zona molto bella che sicuramente merita una visita! Il nostro viaggio era stato organizzata da Naturaliter e grazie a loro abbiamo avuto modo di conoscere aspetti storici e culturali che altrimenti non avremmo potuto apprezzare, ad es. abbiamo incontrato esperti di grecanico che ci hanno parlato degli sforzi per non fare scomparire questa lingua.
In rete è disponibile molto materiale sull’area grecanica e il grecanico, qui aggiungiamo qualche riferimento bibliografico per chi preferisce fonti più tradizionali:
Aspromonte. Natura e cultura nell’Italia estrema, di Maria Fonte, Stefano Grando e Viviana Sacco, Donzelli Editore, 2007 (un capitolo è dedicato a La cultura greca e il Festival Paleariza)
Pucambù. Guida al turismo sostenibile nell’Area Grecanica, a cura di Ettore Castagna, Calabra Letteraria Editrice, 2002 (con Note sulla cultura del territorio grecanico); una copia delle informazioni dove dormire e mangiare nell’area grecanica qui
I borghi della memoria: Gaddhicianò, Pentedàttilo, Vùa, Vunì, Jalò tu Vùa, 2009, pubblicazione a cura dell’Assessorato alle Minoranze Linguistiche della Regione Calabria, da cui è tratta la cartina qui sotto:
Per un approccio più turistico:
Aspromonte. Le guide pratiche di Meridiani, Editoriale Domus, 2007
Da: Edelweiss CAI su 08/04/2010
alle 15:57
Grazie per tutte queste interessanti informazioni!
Devo trovare il tempo e l’occasione per scendere
fino alla punta dello stivale: così potrò dare un’occhiata anche ai Bronzi di Riace!
Da: Maria Antonella Perrotta su 08/04/2010
alle 16:10