Sulla via di discesa dall’Aspromonte a Bova lungo la direttrice della fiumara Amendolea, e valicando enormi frane, appare come un nido d’aquila il borgo di Roghudi abbandonato per rischio di frana nel 1972 e da allora noto come Roghudi Vecchio da quando è stata costruita Roghudi Nuovo, a ben 40 km di distanza sulla costa ionica.
Già nel 1992 salendo a Pesdavoli pernottammo da saccopelisti nella chiesa di Roghudi, assistiti dall’ultimo abitante. Vediamo oggi dall’alto il tetto rifatto ex-novo e restiamo perplessi sull’utilità di una chiesa senza fedeli: io ci farei un rifugio, magari prima o poi ci faranno un ristorante per i turisti della domenica.
Altre foto qui e qui. Vedi anche: post che parlano di Aspromonte.
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